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Borghetto dei pescatori

Borghetto dei pescatori

Le origini del borghetto dei pescatori – che oggi fa parte del Municipio Roma X – risalgono alla fine dell’Ottocento.

In questo periodo, a ridosso del canale di Castel Fusano, si insediarono alcuni pescatori provenienti dal Napoletano.

Negli anni cominciano ad affluire anche persone di altre comunità. Arrivarono da Minturno, Anzio e dalle coste della Puglia.

Le prime case erano in legno. Quelle baracche poggiate sulla sabbia, com’è facile immaginare, erano decisamente precarie.

Le cose cambiarono in meglio negli anni ’30 del XX secolo. Un progetto urbanistico, che prevedeva l’espansione di Roma verso il mare, consentì di realizzare una serie di infrastrutture proprio nel tratto fra Castel Fusano e Ostia.

La svolta negli anni ‘30

Il borgo fu inaugurato ufficialmente nel 1933.

Le condizioni di vita e di lavoro dei pescatori migliorarono sensibilmente. Ora potevano contare su vere casette, realizzate intorno a una piazza.

Anche se, va detto, i primi abitanti del villaggio rischiarono di essere rispediti nei loro luoghi di origine. Il pericolo fu scongiurato grazie all’intervento della scrittrice Margherita Sarfatti.

In questo periodo fu costruita anche una piccola chiesa. Fu dedicata a San Nicola di Bari, protettore dei pescatori.

Negli anni successivi venne realizzata anche una darsena per consentire l’attracco di imbarcazioni da pesca o da diporto.

Furono poi costruite altre strutture. In quel periodo, infatti, diversi architetti misero in pratica le loro idee ispirate dal futurismo e dal funzionalismo.

Il borghetto dei pescatori oggi

Oggi il borghetto dei pescatori rappresenta uno dei luoghi più incantevoli del litorale romano. Vi abitano ancora i discendenti dei primi pescatori che popolarono questa zona alla fine del XIX secolo.

Agli occhi del visitatore appare come un luogo incantato, dove il tempo sembra essersi fermato.

L’ideale per una passeggiata. E per ammirare i pescatori e le loro barche ormeggiate alla darsena.

Una visita da concludere con una sosta in uno dei tanti locali presenti nel borghetto.

O, meglio, con un pranzo in uno dei caratteristici ristoranti. La loro specialità? Il pesce, naturalmente.

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